FAQ
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Faq

Quando rivolgersi ad uno psicologo-psicoterapeuta?

Tutti noi attraversiamo durante le varie fasi del ciclo di vita momenti di cambiamento, crisi, disagi e sofferenza che possono essere transitori o persistere significativamente.

Se trascurato e non ascoltato, questo disagio può peggiorare.

Lo psicologo può intervenire efficacemente per aiutare a comprendere la situazione e favorire il cambiamento nel modo desiderato.

Decidere di rivolgersi ad uno psicologo è una decisione importante che ha bisogno delle corrette tempistiche, spesso spaventa e si rimanda continuamente, ma come ci si prende cura del proprio corpo è importante prendersi cura del proprio mondo interno con l’aiuto di uno psicologo.

 

Chi si rivolge allo psicologo-psicoterapeuta?

Si rivolgono allo psicologo persone di tutte le età, che si trovano in un momento di crisi o che desiderano conoscersi meglio e raggiungere un maggiore benessere psicologico e fisico.

Fondamentale è la motivazione!

 

Quanto dura un percorso psicoterapeutico?

Non è possibile stabilire a priori quanto ci vorrà. Ogni persona è unica, durata delle terapie e conseguimento di alcuni obiettivi terapici sono soggettivi. A volte, contrariamente a quello che si potrebbe immaginare, le persone che si sentono maggiormente in crisi sono quelle che raggiungono il cambiamento in tempi più rapidi rispetto ad altri che, apparentemente, si sentono meno in crisi.

In ogni caso il cambiamento è graduale e si costruisce nel tempo.

 

Psicoterapeuta maschio o femmina?

Questa domanda è importante e va tenuta in considerazione, a volte la richiesta di lavorare con un uomo o una donna dipende dalla difficoltà a rapportarsi con uno dei due sessi e dalle aspettative che ne conseguono, è importante fermarsi e riflettere.

Spesso rivolgersi allo psicologo del sesso che istintivamente vorremmo rifiutare risulta a posteriori più utile. Ancora più importante, al di là del sesso dello psicologo, sono la fiducia, l’empatia ed il legame che si possono creare e percepire dai primi incontri.

Siamo tutti esseri umani, psicologi compresi, non bastano dei titoli per aiutare e costruire un rapporto di aiuto.

Come lo psicologo deve fare un atto di umiltà e capire se può seguire la persona che ha bisogno di aiuto, ancora di più chi si rivolge ad un professionista ha il diritto di decidere se il terapeuta che ha di fronte fa al caso suo!

 

A che costi si va incontro? Le spese sono detraibili come le spese mediche?

Il costo viene concordato al momento con il cliente.

In quanto professionista sanitario, lo psicologo emette ricevute che possono essere detratte nella dichiarazione dei redditi.

E’ lo psicologo stesso a notificare all’Agenzia delle Entrate le spese sostenute presso il suo studio dai pazienti, attraverso il Sistema Tessera Sanitaria (TS), a meno che questi non chiedano espressamente di non inviare i dati relativi alle loro fatture perché non sono intenzionati a detrarre questa spesa.

 

Lo psicologo-psicoterapeuta prescrive psicofarmaci?

Lo Psicologo è laureato in Psicologia e può fare consultazioni e colloqui di sostegno psicologico. Se ha frequentato una scuola di psicoterapia di durata quadriennale è anche Psicoterapeuta perciò, utilizzando l’approccio teorico-clinico di riferimento, si occuperà dei casi maggiormente complessi attraverso un percorso di analisi e terapia di breve o lunga durata.

Lo Psichiatra è laureato in Medicina e si è successivamente specializzato in Psichiatria. Si occupa delle patologie psichiche utilizzando un approccio medico e prescrivendo eventualmente psicofarmaci.

Il Neurologo è laureato in Medicina e specializzato in Neurologia. Si occupa prevalentemente di patologie del Sistema Nervoso Centrale e periferico come ad esempio il morbo di Parkinson e di Alzheimer o di danni neurologici conseguenti ad eventi come l’ictus e il trauma cranico, che interessano il movimento e la sensibilità di alcune parti del corpo. Può occuparsi dei disturbi del sonno, di epilessia o di altri sintomi e patologie strettamente attinenti all’area neurologica.

Occupandosi di aspetti differenti del disagio della persona, nei casi più complessi queste figure professionali possono collaborare tra loro.